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Quattro auto trattate male sul Naviglio P.

23 gennaio 2010

Prendere a calci le auto in sosta: è il modo con cui cinque adolescenti di 18 e 19 anni hanno deciso di chiudere il loro venerdì sera passato in un locale nella zona dei Navigli. Prima di essere fermati e denunciati dai carabinieri, verso le 3,30 di sabato, i ragazzi hanno fatto in tempo a danneggiare tre macchine posteggiate in viale Liguria. Il gruppo ha staccato a calci gli specchietti retrovisori di due Ford Fiesta e di una Smart.

(Sempre nei pressi del Naviglio pavese, circa due ore dopo, una Lancia Y parcheggiata per strada è stata distrutta da un incendio doloso. Sul posto del rogo, in via Sant’Abbondio, i pompieri hanno trovato una bottiglia di plastica che conteneva benzina. Il proprietario della vettura, un uomo di 34 anni, ha detto di non di avere mai ricevuto minacce.)

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Viale  Liguria

Circonvallazione esterna, zona 6, MM2 Romolo

(Foto Google street view)

Certo, siamo pur sempre sulla circonvallazione esterna. E per di più a sud, dove tutto un lato dei viali confina con la ferrovia ed è un susseguirsi di casupole e depositi abbandonati. Ma questi elementi da soli non bastano per spiegare perché viale Liguria abbia un curriculum di fatti di Nera così ricco. C’è anche la vicinanza del naviglio Pavese, con il suo andirivieni alcolico attorno ai locali. C’è una scuola preziosa ma “difficile”, come l’Istituto tecnico industriale Giorgi. E c’è la vasta area abbandonata dell’ex sieroterapico. Il tutto lungo l’arteria più trafficata di mezzi pesanti dell’intera città, dove anche soltanto attraversare la strada può essere pericoloso.

Nel 2008 un agente rimane ferito durante una rissa tra ubriachi. Nel 2004 una ragazza di 17 anni, rumena, costretta dal cugino a prostituirsi, racconta alla polizia la sua terribile storia di sfruttamento. Nel 2000 e nel 1998 una donna di 55 anni e un uomo di 75 muoiono investiti da un pullman e da un’auto della Guardia di Finanza. Nel 1999 un ragazzo di quattordici anni resta semiparalizzato per via di uno scherzo violento dei suoi compagni di classe all’Itis Giorgi. Nell’agosto 1994 due uomini di 46 e 23 anni, albanesi, vengono ammazzati a colpi di pistola in un dormitorio clandestino all’interno dell’ex sieroterapico. Nella “strage di Santa Lidia”, scatenata per il controllo dei traffici della prostituzione tra clan rivali di Tirana, vengono accoltellati e ridotti in fin di vita altri due ragazzi di 18 e 25 anni.

Guarda la mappa generale della cronaca nera in città

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