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La città degli stranieri. Via Padova in numeri

14 febbraio 2010

Nove macchine ribaltate. Diciassette auto e tre motorini danneggiati. Cinque negozi latinoamericani assaltati. Trentasette uomini portati in questura di cui quattro egiziani fermati con l’accusa di devastazione. E’ il bilancio della guerriglia urbana scoppiata ieri nel tardo pomeriggio in via Padova, subito dopo l’uccisione di un ragazzo egiziano di 19 anni, pare ad opera di alcuni giovani latinos.

A mezz’ora di distanza dall’omicidio, verso le 18, i connazionali della vittima si sono riversati nelle strade chiedendo vendetta. Centinaia di nordafricani divisi in piccoli gruppi si sono sparsi nella zona e hanno sfogato la loro rabbia sulle vetrine con scritte in spagnolo e sulle macchine parcheggiate. A far crescere la loro rabbia anche il fatto che il cadavere fosse stato portato via, mentre la tradizione islamica prevede il lavaggio della salma e la sua sepoltura entro tempi brevi. Prima che la polizia riuscisse a far tornare un po’ di calma i disordini sono proseguiti per circa cinque ore.

Dalle indagini sembra che il delitto abbia avuto motivi futili: il litigio che ha portato all’accoltellamento di Ahmed Abdel Aziz el Sayed Abdou sarebbe nato per un piede pestato da un sudamericano a un africano a bordo dell’autobus 56.

Via Padova 80

Tra la circonvallazione esterna e l’anello ferroviario, Zona 2, MM1-2 Loreto

(Foto Google Street View)

Occhio attento e statistiche alla mano, i tremilaottocento metri di via Padova, da piazzale Loreto a cascina Gobba, non sono tutti uguali. Non ha senso parlare di questa strada come di una cosa sola, di un unico grande ghetto per immigrati, perché non è così.

Quelli che seguono sono i dati del Comune sulla presenza di immigrati regolari nel quartiere. Numeri relativi al 31 dicembre 2008 che descrivono una realtà molto sfaccettata. Le statistiche vanno confrontate con il dato sulla presenza di stranieri in tutto il territorio cittadino: 237 mila persone, il 18% della popolazione.

Nel primo tratto della strada, da Piazzale Loreto a via Predabissi, è straniero il 27,8% dei residenti (2.408 su 8655)

Nel tratto successivo, compreso tra Via Predabissi e la ferrovia, tutto intorno al parco Trotter, oltre 44 abitanti su 100 sono immigrati non italiani. (3887 su 8765)

Passata la ferrovia, la presenza degli immigrati inizia a scendere. Fino a via Benadir sono il 26,4% dei registrati all’anagrafe (1940 su 7370)

Nello spezzone qui sopra, da via Benadir a via San Giovanni Battista della Salle, la percentuale scende al 21,94% (2218 su 10109)

Da via San Giovanni Battista della Salle fino a Cascina Gobba, nel tratto più periferico di via Padova gli stranieri sono il 21,90% degli abitanti (1947 su 8892)

L’omicidio e i saccheggi sono avvenuti tra il primo e il secondo tratto di via Padova, dove la situazione è più critica dal punto di vista delle condizioni abitative. Per capirlo basta guardare la facciata del civico 80, coperta da un ponteggio che ripara i passanti dalla caduta dei cornicioni. E’ davanti a questo portone che Ahmed è stato ucciso.

Guarda la mappa generale della cronaca nera in città

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