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Nel naviglio il cadavere del gallerista

4 marzo 2010

Via Gattinara

Periferia sud, Zona 5, MM2 Abbiategrasso

(Foto Google street view)

Picchiato, fatto a pezzi e buttato in un canale vicino al naviglio Pavese. È morto così il gallerista milanese Giovanni Schubert, 76 anni, ucciso ieri sera al termine di una lite con un socio d’affari. I resti del cadavere erano in cinque sacchi di plastica dentro a un piccolo corso d’acqua che affianca via Gattinara, nel parco Sud, non lontano dal comune di Assago.

Polizia e vigili del fuoco sono arrivati sul posto guidati dalle indicazioni dell’assassino, M.C., 36 anni, che ha confessato in mattinata. Le indagini sulla scomparsa del proprietario dello spazio espositivo “Arte Borgogna” di via Visconti di Modrone, in pieno centro città, erano iniziate dopo la denuncia del genero, che conoscendo la vittima come un uomo abitudinario si era allarmato della sua mancanza al lavoro. Quando le forze dell’ordine sono andate a interrogare il socio 36enne nel suo appartamento di via Donna Prassede, zona Famagosta, in casa e nel box hanno trovato tracce di sangue.

Via Donna Prassede - Google street view

L’omicida ha poi spiegato davanti al pm che la sera prima aveva ospitato Schubert per discutere sulla compravendita di alcuni dipinti d’epoca. L’incontro era degenerato in litigio. M.C. aveva picchiato il gallerista fino ad ucciderlo. Con una piccola sega aveva fatto a pezzi il corpo senza vita e raccolto i brandelli in cinque sacchi di pastica. Quindi aveva guidato in macchina lungo il naviglio Pavese, verso la campagna a sud di Milano, e aveva gettato il tutto nel canale di via Gattinara.

Quello di Schubert è il terzo omicidio dell’anno a Milano. Dopo gli attentati a due giovani stranieri nella zona di via Padova, il 13 e il 25 febbraio, questa volta il sangue ha toccato il mondo dell’arte milanese. Un mondo in cui Schubert si muoveva da tempo con successo. Certo, qualche anno fa era rimasto coinvolto in un’indagine dei carabinieri su un giro illecito di falsi d’autore. Ma tutte le accuse verso di lui erano state poi smentite.

Guarda la mappa generale della cronaca nera in città

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