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Gli amanti cinesi dalle dita mozzate

31 marzo 2010

Corso XXII Marzo

Poco oltre la circonvallazione esterna, zona 4, Linee S Porta Vittoria

Google street view

Tagliarsi un dito per amore. È quello che ha fatto un ragazzo cinese di 29 anni per convincere la sua fidanzata a non lasciarlo. Ma non è bastato. È successo alle 12:15 di martedì in un appartamento in corso XXII Marzo 43, vicino a piazza Giuseppe Grandi e all’ex Rolling Stone. La polizia, arrivata sul posto con il 118 dopo la chiamata della ragazza, una 24 enne cinese, ha interrogato la coppia per capire le cause dell’incidente. Lui ha risposto che si era ferito in cucina, mentre cucinava. Ma dall’ex fidanzata è arrivata un’altra versione: lei voleva chiudere la loro storia d’amore e lui, disperato, ha preso in mano un coltello e ha minacciato di tagliarsi il dito. E così ha fatto, con la speranza di farle cambiare idea: si è amputato l’ultima falange del mignolo della mano destra. Lei non ha fatto un passo indietro e lo ha lasciato. Non prima, però, di avere chiamato il pronto soccorso.

Sempre a Milano, soltanto un anno fa, nell’estate del 2009, un altro litigio tra una coppia di giovani orientali si era concluso con una violenza simile. Con la mannaia lavata dentro al lavandino, un trentenne cinese era stato arrestato nel suo appartamento per aver appena mozzato un dito alla sua fidanzata, una connazionale di 23 anni.

Guarda la mappa generale della cronaca nera in città

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