Skip to content

Ruderi a fuoco, le Varesine prima di Solaria

14 aprile 2010

Via Amerigo Vespucci 12

Tra la cerchia dei bastioni e la circonvallazione esterna, zona 9, MM3-Linee S Repubblica

Google street view

Il cantiere del grattacielo superlusso e il rifugio dei senzatetto. Stanno uno accanto all’altro, vicino a via Melchiorre Gioia. Dove martedì sera un incendio ha colpito e in parte distrutto l’edificio diroccato di via Amerigo Vespucci 12, al cui interno erano accampati cinque uomini e due donne, tutti illesi.

Le cause dell’incendio non sono ancora chiare. I vigili del fuoco sono intervenuti martedì verso le 23.30. Messi in salvo sono stati sette cittadini rumeni dai 25 ai 56 anni. Mercoledì mattina sono arrivati sull’area alcuni operai che hanno iniziato a mettere in sicurezza la struttura pericolante. I danni maggiori sono stati all’interno dell’edificio.

Google street view

Un uomo solo, in mezzo alla strada. Siamo ai bordi del cantiere di Porta Nuova Varesine, nel pieno del centro direzionale milanese. Qui le gru sono al lavoro per costruire la torre Solaria, ovvero il palazzo residenziale più alto d’Italia: 150 metri e un valore commerciale di 11 mila euro al metro quadro. Eppure a pochi metri di distanza dall’enorme voragine dove si muovono gli operai c’è un intero isolato lasciato a se stesso, tra vecchie case e capannoni.

Via Amerigo Vespucci, via Marco Polo. Strade di esploratori presi poco sul serio (a loro è stato affiancato Gino Bramieri, mentre Magellano ha una via a Dergano e il più fortunato è Cristoforo Colombo, cui è dedicato un corso in Porta Genova). Una volta ci stava un carrozziere, prima di trasferirsi un paio di anni fa. Ancora prima, era così. La palazzina bassa che si vede sulla sinistra, dietro ai bambini, oggi ha le finestre murate e il disegno di un mostro dal collo lungo.

“L’area in cui si rifugiavano i senzatetto ha due ingressi: il primo da via Vespucci 12, l’altro da via Marco Polo 3”, ci spiega il titolare di una trattoria della zona. La fetta di terreno non è piccola, ed è contigua a uno dei più ricchi investimenti immobiliari della città. Non è difficile pensare che le ruspe, un giorno, potrebbero arrivare anche dove oggi ci sono soltanto ruderi incendiati. La vicina via Fara, ex malfamata e oggi costosissima, ha qualcosa da insegnare.

Guarda la mappa generale della cronaca nera in città

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: