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Quartieri sicuri? 7 mesi in giro per Milano

8 agosto 2010

Da gennaio a luglio fanno sette. Sette mesi di Milano – Il Giro della Nera: sette mesi in cui tutti (o quasi) gli eventi di cronaca nera della città sono stati raccolti e inseriti sulla mappa della città. Passata la metà dell’anno, ecco le prime osservazioni su tutto (o quasi) quello che è successo nel 2010, almeno per quanto vi hanno raccontato giornali, radio, tv e siti web. Ecco, insomma, una mappa dei quartieri sicuri e insicuri della seconda città d’Italia.

La mappa di Milano - Il Giro della Nera all'8 agosto 2010

Questo è il panorama complessivo della mappa. Non si capisce granché, vero? A vedere da qui sembrerebbe che rapine in banca e in farmacia, truffe ad anziani, furti, stupri e omicidi (nove, questi ultimi, dall’inizio 2010) si siano distribuiti in modo pressoché uniforme sul territorio di Milano, senza risparmiare alcuna zona della città. E’ un’impressione ingannevole? No, in parte è proprio così. Ma poi è anche vero che a guardare meglio,  a fare zoom tra le strade, qualche differenza si riesce a trovarla.

Il quadrante nord-ovest di Milano ad agosto 2010

Ecco qui sopra la situazione del quadrante nord-ovest (con parte della zona 7 e le intere zone 8 e 9). Le aree con la più alta densità di eventi di cronaca nera sono i dintorni di piazzale Maciachini, soprattutto lungo via Valassina, il viale Jenner, il quartiere di via Paolo Sarpi. Un omicidio in zona Ponte della Ghisolfa, un altro in zona piazza Firenze. Poche segnalazioni al Gallaratese-Bonola, al QT8 e nell’area dell’Ippodromo, come in tre indirizzi fondamentali della periferia nord: Affori, Niguarda e Comasina. Il quartiere in assoluto più tranquillo su questa mappa è quello intorno alla vecchia Fiera (gli unici due segnaposto blu vicino a viale Teodorico riguardano la caduta di un albero e una rapina nei padiglioni della Fiera stessa).

Il quadrante nord-est di Milano ad agosto 2010

Qui sopra, il quadrante nord-est (zone 2, 3 e in parte 4). E’ qui che si trova la temuta via Padova, la cui presenza si fa sentire soprattutto all’altezza dei numeri civici 80-90, poco prima del ponte della ferrovia (dove si contano due omicidi, alcune aggressioni e il ritrovamento di un cadavere sui binari). Densa di segnaposto blu anche piazzale Loreto e la zona Vitruvio – Benedetto Marcello – Plinio, come i grandi viali Romagna e Fulvio Testi. Un altro omicidio in viale Abruzzi, all’altezza del civico 64. Due stranieri senzatetto trovati morti vicino alla stazione Centrale, durante l’inverno. Uno stupro di strada vicino all’Ospedale San Raffaele, all’estremo nord-est. Tranquilla via Pacini, Udine-Feltre e i quartieri laterali di viale Monza dopo il ponte della ferrovia, come anche via Melchiorre Gioia verso Greco e le strade a est di via Palmanova.

Il quadrante sud-ovest di Milano ad agosto 2010

A sud-ovest, qui sopra (parte di zona 4 e zone 6 e 7), la situazione sembra più tranquilla. Il quadro più allarmante a sud di San Siro: dal quartiere di piazza Selinunte a via Rembrandt e viale Pisa. Altri fatti di cronaca tra via Solari, via Foppa e piazza Napoli. Preso di mira all’inizio dell’anno il sottopassaggio pedonale di piazza Maggi. Un omicidio in via Moncucco, un altro a ovest del naviglio Pavese (il gallerista Giovanni Schubert). Poco da segnalare altrove, alla Barona, a Baggio e a Gratosoglio.

Il quadrante sud-est di Milano ad agosto 2010

Qui sopra è il quadrante sud-est, corrispondente alle zone 4, 5, e parte della zona 6. Le aree più coinvolte in fatti di cronaca nera sono quelle del naviglio Pavese (un omicidio in via Torricelli, altri fatti sui viali Tibaldi e Cermenate), di viale Bligny, di viale Umbria all’altezza della stazione di Porta Vittoria (con una diramazione in via Anfossi). Un omicidio al Corvetto, in via Toffetti. Per il resto, pochi segnaposti blu. E’ così in viale Campania e in viale Corsica, in zona Tertulliano-Cuoco e in viale Monte Nero, come anche ad est dell’anello ferroviario, Taliedo e Forlanini, due tra le aree a più basso valore immobiliare della città. Ponte Lambro è stato menzionato dai giornali in due occasioni: un tentato omicidio e una rapina.

Il centro di Milano ad agosto 2010

Qui sopra torniamo a una visione più centrale: entro i confini delle mura spagnole si inquadra la zona 1. Tra le aree più colpite, Piazzale Cadorna, il Parco Sempione (vicino alle discoteche di viale Alemagna), via Torino e l’asse via Francesco Sforza – San Babila – Quadrilatero della moda. Nessun evento, o quasi, attorno a corso di Porta Romana e corso di Porta Vittoria.

***

Da gennaio a luglio, fin qui abbiamo fatto sette. E’ tutto, allora? No, per niente. Sette mesi non bastano: ce ne vogliono dodici. Queste osservazioni sulla mappa della città sono ancora provvisorie. Per i risultati definitivi, più approfonditi e specifici, di Milano – Il giro della Nera, l’appuntamento è alla fine del 2010.

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One Comment leave one →
  1. 23 settembre 2010 12:07

    Ciao,

    sto conducendo un’indagine sul quartiere Barona e sono rimasto molto colpito dalla tua indagine. Hai dei dati specifici da poter comunicare al quartiere? Ciao

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