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Viale Monza 101, o della strage di Ludwig

11 ottobre 2010

Viale Monza 101

Vicino all’anello ferroviario, zona 2, MM1 Rovereto

Cinque uomini sono rimasti feriti nella notte tra domenica e lunedì, durante una rissa a coltellate scoppiata fuori dalla discoteca Cappados, in viale Monza 101, verso le 4,45. Il più grave è un ragazzo di 23 anni, colpito al petto. I cinque, tutti albanesi, sono stati arrestati per rissa aggravata. Una sesta persona coinvolta nelle violenze è stata ricoverata per intossicazione da alcol.

 

Google street view

 

Ludwig, ovvero i due neonazisti che tra il 1977 e il 1984 uccisero quindici persone, tra il Nord Italia e la Germania. “La nostra fede è nazismo, la nostra giustizia è morte, la nostra democrazia è sterminio”. In un delirio di igiene del mondo colpirono prostitute, mendicanti, tossicodipendenti, preti, omosessuali. E frequentatori di cinema a luci rosse. Siamo all’Eros sexy center, in viale Monza 101. Sono le 17.40 del 14 maggio 1983. Nella sala buia, a film appena iniziato, scoppia un incendio. Muoiono in sei. I feriti sono più di trenta. Marco Furlan e Wolfgang Abel rivendicano l’attentato. Pochi minuti prima del rogo avevano acquistato due biglietti per la proiezione. Erano entrati e avevano appiccato le fiamme. Qui i dettagli della storia, nella ricostruzione della magistratura.

Dopo l’attentato, per nove anni il cinema di viale Monza 101 resta chiuso. Riapre nel 1993, con un nuovo nome e una nuova gestione, ma sempre la stessa programmazione hardcore. Con l’ultima proiezione nel 2008, l’Academy fa persino in tempo ad essere immortalato da Google street view. Poi la storia finisce. E per la prima volta dopo sessant’anni, dall’angolo più cupo e lurido di viale Monza scompare il cinema, e arriva una discoteca. Cappados. La rissa, le coltellate, i feriti. Le luci gialle, il sottopassaggio della ferrovia, e quel suo intrico di strade che sembrano fatte apposta per scappare o per nascondersi, di notte. O magari anche in un tardo pomeriggio di maggio. Bolzano, Merano, Giacosa, Pontano. Chissà se lì qualcuno ci pensa ancora, a Ludwig, ogni tanto.

Guarda la mappa generale della cronaca nera in città

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One Comment leave one →
  1. Davide permalink
    11 gennaio 2011 21:20

    c’ero… autista della prima ambulanza arrivata sul posto pochi minuti dopo assieme alle volanti. credo che sia stato davvero un miracolo che nessuno sia rimasto ucciso date le condizioni dei feriti. a occhio mi pare che oggi la discoteca sia ancora chiusa

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