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Il giro della nera – istruzioni per l’uso, 2

12 gennaio 2011

Grazie a chi ha scritto e commentato in questi giorni. E grazie anche a chi ha fatto notare punti critici, incongruenze, errori. Oggi vorrei mettere nero su bianco qualche considerazione di riepilogo sul progetto di Milano – Il giro della nera: come nasce, quali sono le sue ambizioni, e soprattutto come va (e non va) letto. Il tutto per evitare fraintendimenti. Ecco le istruzioni per l’uso di questo blog:

  • Milano – Il giro della nera è un progetto giornalistico. Non ha ambizioni statistiche, non ha ambizioni sociologiche, non ha ambizioni di analisi urbanistica. È un progetto giornalistico, scritto da un giornalista. Un progetto che ha l’obbiettivo di utilizzare il servizio delle mappe di google per organizzare informazioni giornalistiche.
  • La mappa di questo blog è soltanto una tra le infinite mappe sul crimine che è possibile realizzare a Milano. È una mappa, non è la realtà. Non è possibile da questa mappa arrivare a conclusioni scientificamente attendibili sulla realtà milanese. Quella di Milano – Il giro della nera è la mappa della cronaca nera, cioè dei fatti di cronaca nera di cui hanno parlato agenzie di stampa, quotidiani telematici e cartacei nel 2010.
  • Una mappa della cronaca nera non è una mappa della sicurezza. A partire dall’osservazione della mappa, ognuno è naturalmente libero di farsi un’idea sul rapporto tra queste due dimensioni. Ma nessuna di queste opinioni può trovare convalida oggettiva nella mappa di questo blog.
  • Come nasce una notizia di cronaca nera? I filtri tra la realtà e questa mappa sono almeno tre. Primo filtro: tra tutti i fatti criminali che accadono a Milano, soltanto alcuni vengono denunciati alle forze dell’ordine. Secondo filtro: tra tutti i fatti criminali denunciati, soltanto alcuni vengono riferiti dalle forze dell’ordine ai giornalisti. Terzo filtro: tra tutti i fatti criminali prima denunciati alle forze dell’ordine e poi dalle forze dell’ordine riferiti ai giornalisti, soltanto alcuni vengono presi in considerazione e diventano effettivamente notizie di cronaca nera, cioè materiale per la mappa.
  • Il modo in cui questi tre filtri entrano in funzione è un elemento di forte interesse da parte di chi scrive. Non sarebbe auspicabile una maggiore trasparenza, cioè una semplificazione del meccanismo con cui una notizia di cronaca nera può nascere? Dal punto di vista giornalistico, Milano – Il giro della nera pone alcune domande di interesse pubblico: perché in Italia le forze dell’ordine non mettono a disposizione dei giornalisti un database geolocalizzato dei fatti criminali? Questo già accade in realtà estere, in particolare negli Stati Uniti.
  • Quali sono le fonti di questa mappa? Agenzie di stampa, quotidiani cartacei, quotidiani telematici. Naturalmente questo lavoro non è perfetto. Giusto per citare una fra le tante questioni problematiche: non tutte le fonti hanno sempre  fornito informazioni geografiche in modo adeguato. Tra errori ed approssimazioni, non sempre è stato possibile collocare sulla mappa le notizie di cronaca nera.
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